venerdì 17 giugno 2016

“PASTORE” AMERICANO INCOLPA I CRISTIANI EVANGELICI DELLE PERSECUZIONI CRISTIANE NEL MONDO



Articolo del Christian Post, del 2 giugno 2016

“Pastore Americano invitato ad un Incontro di Alto Livello con i Musulmani per la tutela del dialogo interreligioso, afferma che alcuni Evangelici Americani stiano minando questa causa.”


Un pastore del Texas, impegnato nel costruire un dialogo ad alto livello tra Cristiani e Musulmani, ha affermato che un comportamento detestabile e ostile
dei Cristiani Americani verso i musulmani non fa altro che alimentare le persecuzioni dei Cristiani nei Paesi a maggioranza musulmana.



Dr. Bob Roberts, pastore anziano della chiesa Northwood Church in Texas, ha detto in un intervista al The Cristian Post, di essere “molto preoccupato” per le relazioni tra Cristiani e Musulmani in America. Roberts  a Gennaio ha incontrato oltre 200 leaders musulmani in Marocco, per redarre insieme un documento di 750 pagine per proteggere la libertà delle minoranze religiose nei paesi a predominanza musulmana.
Roberts cita i dati statistici del LifeWay Research i quali mostrano che in America, le persone con la visione più negativa dei musulmani sono gli Evangelici, cosa che, dice, è una contraddizione con quel che significa essere Evangelico.

“L’idea che bisogna avere di un Evangelico è quella che vogliamo che il mondo intero ascolti la novella di Gesù, eppure abbiamo un atteggiamento terribile. E le persone che hanno  l’atteggiamento  peggiore di tutti sono i pastori di queste chiese” ha detto.

“Secondo me questo è in contraddizione con un cuore che ama il proprio prossimo. Non è solo un problema per noi, ma stiamo creando un incubo per i Cristiani nel mondo”.

Il pastore ha detto che gli Americani pensano a volte di essere globalisti solo perché vanno in vacanza o in missione in giro per il mondo, quando in realtà mostrano ben altro.

“Viviamo in un Paese tra due oceani, e siamo molto isolati dal resto del mondo. Andiamo per il mondo, facciamo le nostre cose e ritorniamo a casa, spesso senza aver realmente visto il mondo”.

Roberts avvisa che alcune prese di posizione che vengono dall’America rendono la vita degli altri cristiani nel mondo più difficile.

“Quando un Cristiano fa delle dure affermazioni verso i Musulmani nel mondo, rende solo le cose più difficili. i Cristiani in realtà aumentano le persecuzioni Cristiane nel mondo con il loro atteggiamento detestabile verso i musulmani. E questi sono i vostri fratelli in Cristo. Il molto è connesso” ha affermato.

Alcuni degli sforzi di Roberts per costruire una relazione con i Musulmani includono l’aver ospitato l’incontro “Spreading the Peace Convocation” (convocazione per diffondere la pace) nell’ottobre 2015 in collaborazione con l’Imam Muhammad Magid, il direttore esecutivo del All Dulles Area Muslim Society, che ha riunito circa 200 imam e pastori Evangelici per un dialogo.

Roberts ha detto al Christian Post che quando musulmani e Cristiani imparano a conoscersi “le tensioni e le paure crollano” e le persone iniziano a prestare attenzione gli uni degli altri.

In Gennaio ha partecipato alla riunione più importante con circa 250 leaders religiosi Musulmani e i rappresentanti del governo in Marocco, a Marrakesh, che ha portato alla firma del “Marrakesh Declaration”, un documento allo scopo di difendere i diritti di Cristiani e altre minoranze religiose nei paesi a maggioranza musulmana.

La Dichiarazione di Gennaio riconosce che la libertà di religione si è deteriorata in varie parti del Mondo Musulmano; tra le varie cose, chiede ai musulmani di essere aperti ai diversi gruppi e ad “opporsi a tutte le forme di bigottismo religioso, svilimento e diffamazione di ciò che è sacro per la gente, nonché a tutti i discorsi che promuovono l’odio e il bigottismo”.

E’ stato firmato da figure importanti come Shaykh Abdullah Bin Bayyah della Società Musulmana per Promuovere la Pace, che ha organizzato l’evento con il Ministero della Sovvenzione Religiosa e Affari Islamici del Regno del Marocco. Tra i partecipanti si trovava il Grande Imam della Mecca, il Ministro della Religione del Pakistan e i Grandi Mufti da ogni parte del mondo.




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